Cambio di stagione, come aumentare le difese immunitarie

In primavera può capitare di attraversare un periodo in cui ci si sente “spossati” ed il fisico non risponde come in precedenza; la ragione può essere ricercata nel tempo necessario al proprio organismo per abituarsi ai nuovi ritmi di attività. Il corpo ha bisogno di un po’ di tempo per adattarsi al cambiamento: non è facile passare dalle temperature invernali a quelle primaverili e adattarsi al cambio di energie.

Una buona alimentazione è fondamentale tutto l’anno, ma soprattutto nel cambio di stagione dobbiamo scegliere alimenti e rimedi per rafforzare il sistema immunitario in modo naturale con proprietà immunostimolanti, antiossidanti e adattogene.

Il Kefir è un prodotto prezioso per la nostra salute, si tratta di una bevanda ottenuta dalla fermentazione del latte ma che può essere preparata anche con l’acqua.
Al suo interno sono presenti almeno 40 tipi diversi di probiotici utili al benessere intestinale, vitamine del gruppo B (in particolare nel kefir da latte), numerosi sali minerali (calcio, potassio, magnesio e fosforo) e proteine. Il kefir, a seguito della fermentazione, perde il suo contenuto di lattosio e può essere quindi assunto anche dalle persone intolleranti.

Il consumo regolare di kefir aiuta ad aumentare la produzione di mucina, una molecola che ricorda per consistenza un gel e che svolge un ruolo protettivo sulla mucosa intestinale. Il momento migliore per consumarlo è a colazione, insieme ai fiocchi d’avena. Questa associazione unisce i benefici del kefir ai beta glucani presenti nei fiocchi d’avena.

L’attività più importante dei beta glucani è l’azione immunostimolante in particolare sull’attivazione dei linfociti Natural Killer. Non solo, diversi studi clinici hanno evidenziato l’attività prebiotica dei beta glucani in quanto favoriscono la selezione e la crescita nell’intestino della flora batterica benefica (bifidobatteri, lattobacilli) la cui fermentazione produce acidi grassi a catena corta (SCFA) che a loro volta rafforzano la membrana intestinale.

E’ di fondamentale importanza preservare l’integrità del nostro intestino perché in questo modo le cellule del sistema immunitario potranno dedicarsi a scovare ed eliminare più velocemente gli agenti patogeni entrati nell’organismo.

La mucosa intestinale è quindi una delle prime barriere nei confronti degli agenti patogeni. In quest’area del nostro organismo, vi sono dei particolari leucociti definiti intra epiteliali che non solo difendono dai patogeni ma sono deputati alla riparazione della mucosa qualora risultasse danneggiata.

Questi leucociti si attivano grazie alla presenza di particolari recettori definiti Ah presenti sulla loro superficie. La ricerca clinica si è sempre chiesta come fosse possibile attivare queste cellule. Ebbene è stato scoperto che i broccoli (e le verdure appartenenti alla famiglia delle crucifere, cavolo riccio, cavolfiore, verza, cavolini di Bruxelles), sono in grado di attivare i recettori Ah. Straordinario poi scoprire che queste stesse verdure siano in grado di proteggerci anche dagli agenti inquinanti presenti nell’ambiente.

Il lavoro di Riso (1) ha descritto l’azione di una semplice integrazione con broccoli in giovani fumatori. Gli effetti di anche solo 10 giorni di utilizzazione di queste crucifere ha consentito di documentare una significativa azione antinfiammatoria con netta riduzione della PCR (Proteina C Reattiva). Anche altre citochine si sono ridotte senza per altro raggiungere, in questo lavoro, un livello di significatività statistica. Significa che l’uso di questi vegetali o di specifici integratori ricchi di composti solforati estratti dalle crucifere consente di attivare e di mantenere attive le capacità di controllo degli inquinanti riducendo anche l’infiammazione dell’organismo.

Il limone, altro alimento immunostimolante, è anche un ottimo rinvigorente e remineralizzante grazie alla presenza di tiamina, riboflavina, acido pantotenico, vitamina B6, potassio, calcio, ferro, magnesio, fosforo, rame, manganese e un’ottima dose di vitamina C , fondamentale per assorbire meglio il ferro presente in vegetali e legumi. L’associazione di questa vitamina con alimenti ricchi di ferro ne permette un aumento dell’assorbimento fino a 2-3 volte in più rispetto alla quantità che verrebbe assorbita senza l’aggiunta di succo di limone o di altri alimenti ricchi di vitamina C.

Il limone svolge anche un’azione antiossidante, alcalinizzante e detox, ripulendo l’organismo dalle tossine e prevenendo gli stati di acidosi:

Bilancia il pH: Bere acqua e limone ogni giorno riduce l’acidità totale del corpo. Il limone è uno degli alimenti più alcalini e diversamente da quanto si crede, non crea acidità nel corpo una volta metabolizzato.

Aiuta la perdita di peso: I limoni sono ricchi di fibre di pectina, che aiutano a combattere la fame. È stato anche dimostrato che le persone che hanno una dieta più alcalina perdono peso più velocemente.

Aiuta la digestione: Incoraggia il fegato a produrre la bile, che è un acido che è richiesto per la digestione. La digestione risulta efficiente e si riducono il bruciore di stomaco e la costipazione.

Un altro alimento che ci può aiutare ad irrobustire il nostro organismo è il Grano Saraceno.
Il valore biologico delle sue proteine è paragonabile a quello delle proteine della carne e della soia. Sono infatti composte sia da amminoacidi essenziali, come lisina, treonina e triptofano, che da amminoacidi contenenti zolfo.

Il grano saraceno rappresenta una fonte importantissima di sali minerali come ferro, zinco e selenio;apporta inoltre quercetina, vitexina e resveratrolo , tutti efficaci nel contrastare l’azione dei radicali liberi in eccesso e l’invecchiamento. E’anche una buona fonte di vitamine B (B1, B2, B3, B5, B6) e di magnesio, necessari per il sistema nervoso, il cervello e non solo. In particolare, la vitamina B1 è essenziale per l’attività mentale; la B6 è coinvolta nel metabolismo degli aminoacidi, degli acidi grassi e degli zuccheri e stimola le funzioni cerebrali; la B5 è fondamentale per la bellezza di pelle, unghie e capelli; la B2 è necessaria per il corretto metabolismo di zuccheri, grassi e proteine; mentre la B3 mantiene il tono muscolare e contrasta mal di testa, ansia, insonnia e stress.

Le sue proprietà rimineralizzanti e fortificanti rendono questo tipo di grano un alimento energizzante perfetto per chi pratica sport, per chi soffre di stati di affaticamento e per combattere il deperimento organico.

Infine l’attività fisica si dimostra sempre un sostegno importante da svolgere con ritmi costanti e cadenzati come nella piramide “sportiva”.

Dott.ssa Esposito Anna

Bibiliografia
1)Riso P et al, Int J Food Sci Nutr. 2014 Feb;65(1):106-11. Epub 2013 Sep 2

Zucchina ripiena di grano saraceno e ceci su crema di verza 

Cuocere la verza insieme ad uno spicchio d’aglio in acqua salata o con brodo vegetale. Frullare e setacciare con un colino fino a quando il composto sarà diventato cremoso.

Cuocere il grano saraceno in acqua con poco sale; a cottura ultimata scolate e lasciate raffreddare.

Dopo aver lasciato in ammollo i ceci secchi per 1 notte, cuocerli  in acqua poco salata e foglie d’ alloro.

Svuotare la zucchina dal suo ripieno che utilizzerete successivamente per decorare, sbollentare in acqua un po’ salata per circa 5 minuti.

Dopo aver cotto tutti gli ingredienti procedere con l’ assemblaggio:

unire in una ciotola il grano saraceno con i ceci,  aggiungere erbe aromatiche o spezie a piacimento.

Cuocere in forno in modalità grill per 15 minuti fino ad ottenere la doratura. 

Per l’impiattamento: riporre su un piatto la crema di verza e porre sopra la zucchina ripiena , infine decorare con gocce di yogurt e olio extra vergine di oliva!

Ricetta di Matteo Bazzanini, cuoco autodidatta.