Benessere gambe

La ritenzione idrica è una problematica molto diffusa che colpisce milioni di persone, in particolar modo la popolazione femminile per circa il 30-40%. La tendenza a trattenere liquidi può essere dovuta a vari fattori: spesso è causata da una poco efficiente circolazione venosa con accumulo di tossine che alterano il metabolismo della cellula. 

Frequentemente, si confonde la ritenzione idrica con la cellulite, che invece è un processo infiammatorio a carico del tessuto adiposo sottocutaneo dovuto a ipertrofia delle cellule adipose e ad alterazioni del sistema venoso e linfatico che provocano il ristagno dei liquidi presenti tra le cellule. Eliminare la ritenzione idrica, quindi favorire la circolazione venosa, è importante per contrastare la cellulite. 

Le cause della ritenzione idrica sono diverse: alcune malattie producono ritenzione idrica, in particolare quelle a carico del sistema cardiovascolare e renale, o del fegato, ma anche l’ipertensione, allergie alimentari, irregolarità intestinale o l’uso di contraccettivi, l’abuso di farmaci come gli antinfiammatori (FANS) e i cortisonici. Anche la sindrome premestruale e soprattutto l’alimentazione e la sedentarietà sono fattori aggravanti. 

Le abitudini alimentari influiscono sulla ritenzione idrica non solo a causa delle calorie in eccesso, ma dalla qualità e quantità dei nutrienti. L’eccesso di alcuni alimenti la favorisce, quindi devono essere consumati con moderazione: bevande alcoliche, caffè, tè, karkadè e bevande che contengono sostanze simili alla caffeina come la cola. Anche l’abuso di sale e alimenti conservati che contengono molto sale contribuiscono a creare ritenzione. 

Il sale da cucina è per circa il 40% sodio, un minerale necessario, ma usato eccessivamente: infatti, se ne assume mediamente più del doppio di quanto occorra al nostro organismo. Potete fare una prova interessante, adottate una dieta iposodica per 2 o 3 giorni: niente sale nella pasta e nelle preparazioni, non aggiungetelo ai cibi, assumete solo quello naturalmente contenuto negli alimenti, evitando prodotti industriali in scatola, conserve di pomodoro, insaccati, pesci e carne sotto sale. Il risultato è una diminuzione della ritenzione, ma anche una marcata desensibilizzazione dei recettori del sale. 

I cibi indicati e da prevedere in una dieta equilibrata per proteggere la circolazione sanguigna e svolgere al contempo una marcata attività antinfiammatoria, contribuendo al benessere, sono: mirtilli, ribes, more (contengono le antocianine). Alcune ricerche hanno evidenziato che circa 300 grammi al giorno di frutti blu-viola e rossi nella dieta di soggetti obesi sono in grado di ridurre i livelli di colesterolo LDL. Tale azione favorisce il rafforzamento della struttura di tutti i vasi sanguigni, migliorandone l’elasticità delle pareti e favorendo quindi la loro azione. 

Altri alimenti con un’importante azione sulla ritenzione idrica sono:

  • Uva. Oltre alle antocianine contiene anche i flavonoidi, molto utili per l’eliminazione dei radicali liberi che attaccano e danneggiano le cellule del nostro organismo.
  • Avocado. Ricco di grassi monoinsaturi che aiutano a controllare il rischio di ipertensione e preservano il nostro cervello dai rischi di questa malattia. Grazie alla naturale ricchezza di acidi grassi, l’avocado assicura l’assorbimento di vitamina K e delle vitamine liposolubili presenti nelle verdure a foglia verde scura come gli spinaci, la bietola o il cavolo nero.
  • Fragole e limoni.  Ricchi di vitamina C e polifenoli, elementi che tonificano i vasi sanguigni e contribuiscono al contempo all’eliminazione dei radicali liberi. La vitamina C è fondamentale per la sintesi del collagene, proteina che svolge effetti strutturali e di sostegno non solo dei vasi sanguigni, ma di tutto il derma.
  • Salmone. Ricco di acidi grassi Omega-3, essenziali per la salute del sistema cardiocircolatorio. Si consiglia sempre il consumo di salmone selvatico, rispetto a quello d’allevamento, per evitare di ingerire una quantità considerevole di mercurio o di altri metalli pesanti.
  • Semi di zucca. Contengono molta vitamina E che previene i coaguli di sangue, mantenendo libero e scorrevole il flusso sanguigno.

Un altra buona abitudine consiste nel bere almeno 1,5 o 2 litri di acqua al giorno, per favorire il corretto ricambio dei liquidi e mantenere una buona idratazione. Abituarsi a bere tisane o infusi durante il giorno, o dopo cena, aiuta l’eliminazione delle tossine in eccesso e favorisce la circolazione linfatica e sanguigna. Sono consigliati, per soggetti non allergici, erbe ed estratti facilmente reperibili quali tarassaco, betulla, centella asiatica, gambo dell’ananas, ippocastano. È inoltre un’ottima abitudine, quando è stagione, consumare verdure che favoriscono la diuresi: carciofi, asparagi, cavoli in genere.

Anche l’attività fisica aiuta a contrastare ritenzione idrica e cellulite, se è scelta e praticata con i dovuti accorgimenti. 

L’attività in acqua, in modo particolare l’acquafitness, facilita il ritorno venoso dagli arti inferiori, con conseguente riduzione della stasi e delle possibili conseguenze varicose. Lo stesso dicasi delle passeggiate all’aria aperta. Per questo, Holistic Fusion si impegna da anni ad inserire nel periodo estivo attività di questo tipo nel proprio palinsesto, al fine di garantire una più completa espressione dell’attività motoria finalizzata la benessere psicofisico delle persone. 

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